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Stress: il nemico della creatività nel tuo team

Dopo un anno a tratti complicato e imprevedibile, ci siamo resi conto di quanto grande possa essere la nostra resilienza e la nostra creatività. Quanto vissuto ci ha dato l’opportunità di guardarci intorno e di riflettere su ciò che è veramente importante per noi  sia in ambito professionale sia sul piano personale. È ormai chiaro come la linea di demarcazione dei due ambiti stia diventando sempre più impercettibile e che, a poco a poco, queste due sfere si integrino ogni giorno di più. Lo stress che ci colpisce sul lavoro è qualcosa che non può più essere ignorato quando chiudiamo gli schermi dei nostri computer e torniamo nei nostri spazi domestici.

Stress sul lavoro

Oggi questa realtà è sempre più riconosciuta dalla legislazione governativa, che obbliga i datori di lavoro a tutelare la salute e il benessere dei propri dipendenti. E questo include la responsabilità del datore di lavoro di proteggere i propri dipendenti dai problemi causati dallo stress sul posto di lavoro. 

Lo stress sul posto di lavoro può assumere diverse forme e non è solo influenzato da problemi comuni nell’ambiente professionale, quali la mancanza di motivazione o le molestie, ma è legato anche a problemi personali come la preoccupazione di come riuscire a dividersi e destreggiarsi tra obblighi personali e professionali.

A ciò si aggiungono i fattori che emergono oggi come i cambiamenti nel modo di comunicare con i nostri team, l’incertezza del lavoro e l’adattamento ad una nuova modalità di lavoro più flessibile. Tutto questo concorre a ciò che viene comunemente descritto come “burnout”, un termine eufemistico che può nascondere gravi conseguenze psicologiche e fisiche.

Il ‘burnout’ è uno stato di esaurimento spesso accompagnato da una sensazione di fallimento e di sentirsi sopraffatti dai nostri impegni di lavoro. Originariamente si pensava che il burnout fosse una sindrome che influiva solo su alcune professioni ad alto livello di stress (come i vigili del fuoco, i dottori, ecc.). Oggi sappiamo che il burnout può colpire tutti noi.

 

 

 

Il burnout sul lavoro può avere gravi conseguenze. Tra queste:

 

  • ESAURIMENTO. Mancanza di energia, sentimenti di apatia e incapacità di contribuire.

 

  • SPERSONALIZZAZIONE. Un allontanamento cognitivo che si trasforma in un’indifferenza o in un atteggiamento cinico quando ci si sente esausti e scoraggiati.

 

  • INEFFICIENZA. Mancanza di ingaggio nel lavoro che riduce il senso di efficienza. Un senso di “fallimento professionale” e una perdita del senso di  responsabilità per cui è difficile sentirsi realizzati.

Come affrontare il burnout?

Il primo passo per ogni dipendente è aumentare la propria capacità di ascoltare e rispondere ai fattori sommessi  (a volte sotto la superficie) che possono indicare l’emergere del burnout nei propri team. E la chiave per farlo è avere a disposizione i dati giusti e la capacità di analizzare accuratamente quei dati e trasformarli in azioni. 

Le piattaforme come TeamEQ forniscono la capacità di anticipare e reagire all’emergere del burnout prima che questo si verifichi, utilizzando l’intelligenza artificiale predittiva per approfondire i fattori chiave come la motivazione, il benessere e la soddisfazione personale, fornendo i dati essenziali per dare un’immagine della situazione dei team in relazione ai loro livelli di stress.

Una delle cause principali del burnout è la sensazione di mancanza di controllo sulla vita. Una piattaforma come TeamEQ incoraggia il feedback e il coinvolgimento continuo, consentendo ai team di esprimersi attivamente e di partecipare a un progetto. Ciò è ancora più importante oggi, poiché ci muoviamo rapidamente verso un nuovo ambiente di lavoro e promuoviamo i cambiamenti necessari che possono far sentire alcune persone lasciate dietro.

Grazie all’ascolto attivo dei dati forniti dalla piattaforma TeamEQ, oggi le aziende possono sapere in tempo reale quali fattori stanno impattando i livelli di stress dei propri dipendenti e intraprendere delle azioni immediate per minimizzarli. Di conseguenza, l’impegno, la produttività, la fiducia e l’obiettivo comune delle aziende aumentano in modo significativo.

Il problema del burnout è stratificato. La soluzione spesso deve implicare un profondo cambiamento culturale delle modalità in cui le nostre aziende operano a livello umano. 

Questo può sembrare un compito arduo, ma sarà essenziale se vogliamo crescere nell’ambiente post-pandemico.

L’importante è iniziare e implementare il cambiamento ora.

Scopri come TeamEQ può aiutarti a combattere lo stress nei tuoi team chiedendo una demo oggi.

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