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In che modo l’analisi dei dati può migliorare la performance del tuo team?

Di Ed Marsh, ex Global Head of Talent, Nestlé.

 

Ad oggi, le migliori squadre sportive professionistiche del mondo stanno utilizzando sistematicamente l’analisi dei dati per ottenere nuove informazioni sulle prestazioni dei giocatori, cercando nuove opportunità che offrano un vantaggio competitivo alla squadra. Parliamo di calcio, tennis, atletica, F1, persino cricket o del Premio Gentleman Fair Play. I dati e le statistiche sono ovunque… In una recente partita di tennis ho visto un’analisi dettagliata della velocità di rotazione delle palline di Rafael Nadal nei suoi diversi colpi e da differenti lati del campo. Oggi i coach devono essere altamente orientati ai dati, non solo alle tattiche vincenti e allo sviluppo del talento.

Rivolgendo lo sguardo al business e alle organizzazioni, le Risorse Umane hanno cercato di aprire la strada all’analisi dati sul personale per fornire informazioni dettagliate sulle prestazioni dell’organizzazione. Non solo aziende tecnologiche come Google e Apple, ma anche multinazionali più tradizionali come Shell, Nestlé o GE. Le analisi vengono sempre più utilizzate e applicate ad aree chiave come acquisizione e sviluppo del talento, employer branding, formazione e programmi di retribuzione. Queste metriche sono tutte relativamente facili da misurare, ma in realtà manca sempre un dato, quello che descrive il lato più “soft”, ovvero: Come si sentono le persone? Come influisce il cambiamento sul loro impegno? E sul livello di energia o sull’allineamento all’obiettivo?

In genere, la soluzione proposta dall’HR e dalle società di consulenza è l’indagine di clima aziendale, normalmente svolta una volta all’anno (o ogni 2 anni) intervallata da brevi sondaggi intermedi. Ho lavorato in tre grandi multinazionali che hanno utilizzato indagini di clima aziendali e, sebbene abbiano sicuramente generato enormi quantità di dati, le informazioni ottenute erano generalmente abbastanza banali. Ai leader aziendali sono stati presentati numeri e tendenze sul personale per misurare i progressi. Ma spesso si trattava di informazioni di cui eravamo già conoscenza. Insieme alla mole di dati arrivavano anche le ondate di piani d’azione verso tutti i livelli di leadership nel tentativo di migliorare la soddisfazione e il coinvolgimento delle persone. Fin qui si potrebbe dire che è tutto ok, niente di sbagliato.

Ma con il mondo dinamico di oggi in rapido cambiamento, i team e i loro leader hanno bisogno di uno strumento più agile e concreto che fornisca feedback per il miglioramento IN TEMPO REALE per dare alle aziende la fluidità e la flessibilità di cui hanno bisogno per ottenere un vantaggio competitivo. Stiamo parlando di qualcosa di profondamente diverso dal sondaggio aziendale annuale condotto dall’HR. Qui i risultati sono proprietà del team, con sondaggi a frequenza settimanale o mensile e con focus su come sta il team e come sta funzionando. Immagina una dashboard, qualcosa di simile agli indicatori del cruscotto di un auto, che mostrino però le dinamiche chiave del tuo team quali l’allineamento all’obiettivo, la partecipazione o il processo decisionale. Questi dati concorrono a creare un circolo virtuoso volto a migliorare la fiducia, l’efficacia e le prestazioni del team.

 

Team intelligenti per accelerare i risultati

La maggior parte dei team ha lavorato da remoto a partire dal lockdown dovuto al Covid-19 e, secondo diverse ricerche, molti di questi manterranno o favoriranno lo Smart Working all’interno delle pratiche lavorative. In poche settimane, il Covid-19 ha abbattuto tutte le barriere verso lavoro da remoto che è diventato la norma per la maggior parte delle aziende. Ciò significa che i TeamLeader non possono vedere i loro TeamMate faccia a faccia rendendo quindi più difficile percepire le dinamiche del team. Questo è ancora più complesso per chi fa parte di più team contemporaneamente, come per esempio accade nei team temporanei di progetto.

Per molti anni ho sostenuto come i team siano l’unità più potente di un’organizzazione. È qui che esiste il maggior potenziale di guadagno o di perdita. La maggior parte degli strumenti delle Risorse Umane si concentra sulle persone: assumere, sviluppare, mantenere e ricompensare. Avere le persone giuste nel team è certamente molto importante, ma una volta che l’arbitro fischia e il gioco ha inizio, l’interazione tra i giocatori è fondamentale, ovvero come le persone collaborano, comunicano, decidono e si spronano a vicenda per raggiungere gli obiettivi di squadra. I leader e i loro team hanno bisogno di un aiuto concreto per comprendere e guidare queste dinamiche su base settimanale o mensile. In effetti, non solo i leader: anche i membri del team dorrebbero avere accesso a questi dati per assumersi la responsabilità di guidare le performance collettive del team!

Perciò, ora troviamo uno strumento semplice per ottenere feedback e generare intuizioni pratiche sul lavoro operativo dei nostri team, portando queste intuizioni al tavolo nelle nostre riunioni col fine di raggiungere il nostro pieno potenziale, qualunque sia lo sport che stiamo praticando.

 

Ed Marsh conta più di 30 anni di esperienza nel settore Risorse Umane, ha lavorato nella sezione ricerca e sviluppo del talento a livello globale in Nestlé, come CHRO di Nestlé global business e in precedenza ha ricoperto ruoli senior in ambito HR e sviluppo del personale presso HP e altre aziende. Supporta le aziende nelle strategie legate alle risorse umane ed è amministratore e fiduciario di diversi enti di beneficenza. Vive a Londra.

 

Ph: Unsplash.

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